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'Io stesso sono un anarchico ma di un tipo diverso'

Mahatma Gandhi

sabato 19 febbraio 2011

Gli scemi del villaggio



luca-e-paolo_le-iene.jpgLe due ex iene imperversano a Sanremo e subito la critica si affretta a garantire che si tratta di una novità assoluta, una rivelazione sul piano della comicità e della satira intelligente.
A chi facciano ridere con la canzonaccia ''Io ti sputtanerò'', o con le altreperformance, che tirano in ballo destra e sinistra, nord sud, est ed ovest, non è dato meglio sapere.
Le facce da allocchi (vere o modulate poco importa) dei due protagonisti, scelti dal vivaio miserabile di Mediaset, da un programma, che si distingue per le provocazioni triviali e la mancanza assoluta di senso comune e senso dell'umorismo, per volgarità ed istinto barbarico ricordano, senza far ridere, quelle di comici d'antan, della serie ''Vieni avanti cretino!'' impersonati da ben altri cospicui ed indimenticabili personaggi, come i beneamati Valter Chiari e Carlo Campanini.
Qui le immagini si attagliano perfettamente a testi semi-demenziali e furbeschi, concepiti per mescolare, in una improbabile alleanza tra la tv di stato e quella privata, a tutto vantaggio dell'establisment filo-governativo, nonostante l'apparenza bipartisan.
Quando mai avranno avuto il tempo di leggere qualche pagina di Gramsci, tirato fuori dal cilindro, per far credere che l'obiettività del festival è salvaguardata e, nel contempo, dare l'impressione che anche i guitti fanno cultura?
Roberto Benigni, se non altro, non si picca di fare l'intellettuale e di presentarsi per quello che non è, ma, con onestà d'intenti, riscopre, con convinzione, la nostra tradizione e la interpreta nella maniera più accessibile e popolare, ammirando, con semplicità e senza iattanza, i grandi poeti e la storia patria.
Il duetto dell'italietta televisiva dominante, invece vuole apparire, addirittura, istruito ed intelligente, prendendo per i fondelli l'opinione pubblica, la quale, pensano,  intanto,  non è smaliziata, si beve tutto e può essere coglionata a nostro piacimento e per rendere il dovuto servigio al padrone di turno.
Non pensano costoro che, a furia di trash e di trovate da circo, idiozie propinate a man bassa dai vari programmi televisivi commerciali, anche i più sprovveduti ormai non siano più tanto imbecilli da non  capire, nell'era della manipolazione, chi è paraculo e chi no?


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