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'Io stesso sono un anarchico ma di un tipo diverso'

Mahatma Gandhi

venerdì 29 agosto 2008

Delicatezza


E' un termine scarsamente utilizzato quando si parla di rapporti umani, ormai.
Ci sono uomini e donne delicati, riferendosi ad una certa qualità d'animo.
Ma se ne parla sommessamente, quasi ad indicare una parola compromettente o poco corretta.
Naturalmente a tutti può capitare di essere, a volte, poco delicati, nei confronti dell'altro o degli altri.
La dote, frutto dell'educazione, della sensibilità maturata nel tempo, ma anche di attitudine spontanea, ha poco a che fare con la cultura.
Anzi spesso sono le persone definite colte ad esserne sprovviste, quando il senso di sé prevale su tutto il resto e si pensa di possedere la verità.
Quando si commettono errori di valutazione e comportamento, esse non se ne avvedono o non se ne danno conto, reputando che siano gli altri a doversi emendare.
Se si è delicati, si è scrupolosi e, prima o dopo, ci si accorge di aver sbagliato e si cerca di rimediare.
Altrimenti, l'indelicatezza non si nota neppure.

1 commento:

Laura Dal Moro ha detto...

Quella delicatezza che è anche sensibilità, empatia, condivisione. Di certo la cultura ne apre le porte, ma può, raramente, capitare che anche il solo antico buonsenso la introduca con tutta naturalezza. Adeguatissimi i fiori.