sabato 16 aprile 2011
Vendola
Le nuove maestrine.
Carmen Consoli questa volta ha deciso di far parre la sua anima non attraverso la musica, bensì in un’intervista esclusiva rilasciata per la rivista “A” . Ha deciso così, di mettere nero su bianco, i suoi pensieri, i suoi punti di vista su tematiche come l’omosessualità, la droga e altro, ma in part si è soffermata a parlare della sua vita privata, quella più intima.
“Non sono una grande amante delle canne e delle droghe in genere, però sono favorevole. Ognuno fa ciò che vuole. Sono dell’idea di legalizzarle, liberalizzarle, metterle a disposizione di tutti, perché interromperebbe un traffico illecito che è alla base di tanti altri mali”.
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Una volta si diceva che le maestre fossero l'asse portante della società italiana e delle nuove generazione.
Oggi ad oltre sessantanni dalla fine della seconda guerra mondiale, ecco chi propone i modelli di comportamento per la futura classe diligente.
Abbiamo fatto passi da gigante con la Defilippi e le altre star della canzone come la Consoli. Complimenti.
sabato 9 aprile 2011
Boutade in testa...
lunedì 4 aprile 2011
Burocrazia & Istituzioni
domenica 3 aprile 2011
Eccezziunale veramente...
In effetti è così.
mercoledì 30 marzo 2011
Follie collettive?
L'ora legale comincia a mietere vittime.
Commenti deliranti s'intrecciano coi turpiloqui e le convinzioni xenofobe della maggior parte degli italiani, siciliani compresi.
Urla forcaiole si mescolano con bestemmie ed invocazioni allo sterminio di massa degli immigrati, che vengono qua per rovinarci i lunghi ponti pre- pasquali, pasquali, post-pasquali e le vacanze estive.
Invettive contro l'Europa e i francesi, che ci camminano in testa e non tengono conto della nostra esistenza, né di Bossi o Maroni.
Imprecazioni e propositi sanguinari contro i giudici che processano Berlusconi, contro Vendola con l'orecchino, contro i meridionali che piangono sempre e sfruttano i padani, contro il Giappone e il nucleare, contro Fini il traditore, contro Bocchino e la Carfagna e la moglie di Bocchino, contro Santoro, Travaglio e chiunque non la pensi allo stesso modo.
Ecco ritrovata l'identità nazionale più vera: quella di un popolo lazzarone, divorato da invidie e gelosie, nevrotico, pacifista e forcaiolo al tempo stesso, sempre in attesa dell'uomo della provvidenza (gratuita e generalizzata).
Speriamo in una rapida stabilizzazione degli ormoni e delle cellule cerebrali dopo il primo impatto da jet lag.
Pensierini
Non ci dice nulla questo fatto?
Corbellature
venerdì 18 marzo 2011
Viva Gheddafi
A scanso di ulteriori equivoci, sono pronti ad organizzare un'altra manifestazione circense a Roma, per riabbracciare il dittatore, innalzato a padre della patria, dopo le vittorie nei cieli d'Africa.
Sono pronte alcune centinaia di migliaia di hostess, già convertirsi all'islam, mentre le le ronde padane affiancherebbero i regolari mercenari sudanesi per risolvere con minimo di pulizia etnica il problema dell'immigrazione incontrollata.
Alcuni parlamentari della lega avrebbero inoltre predisposto un disegno di legge per risolvere la questione meridionale, per decretare l'annessione alla Libia delle regioni del sud Italia.
L ' Anniversario
L'Italia di oggi è quella che Papini definiva il paese dei luridi bastardi di una disfatta.
Io vorrei il riscatto dei duemila anni di storia e dell'Italia unitaria, che non ha nulla da spartire con i furbi e gli opportunisti al potere.
Aggiungo anche che ci voleva un Presidente della Repubblica post-comunista per rendere omaggio, sotto gli occhi degli eredi di Casa Savoia, al Re Vittorio Emanuele II, nel Pantheon dei padri della Patria.
E' un paradosso della storia, ma è il sintomo di un cambiamento, da valutare positivamente, a fronte dello squallore della lega e della svp e dei molti indifferenti topastri nascosti nella gruviera.
giovedì 17 marzo 2011
La mischia
Sharpe nasce nel 1928 a Londra, nel 1951 si trasferisce in Sud Africa dove lavora come insegnante ed assistente sociale. Nel 1961 viene espulso dal Paese con l’accusa di svolgere attività antigovernative.
Moltitudini
Ugo Foscolo
Principi inalienabili, consacrati dalla storia, ci confermano ogni giorno di più che la massa informe è volubile ed inaffidabile.
Lo straordinario successo del 150 anniversario dell'unità, deve farci riflettere sulla necessità che la democrazia sia sempre qualificata dalla libertà e non dalla manipolazione, per non correre il rischio che quel che vale oggi non valga più domani.
mercoledì 16 marzo 2011
Accampamenti
venerdì 11 marzo 2011
Della Giustizia
favore, raccomandazione, pressione, ricatto.
domenica 6 marzo 2011
Sgarbi, sgarbi, fortissimamente sgarbi
mercoledì 2 marzo 2011
Gli affari sono affari...
Lafitrade è controllata da Lafico, il braccio d’investimenti della famiglia Gheddafi. E l’altro partner di Ben Ammar nella Quinta Comunication è una società registrata in Lussemburgo di proprietà della Fininvest, la finanziaria di Berlusconi».
martedì 1 marzo 2011
Vendette trasversali
domenica 27 febbraio 2011
Vergogna!
LiberoRepoter.it
sabato 26 febbraio 2011
Le delusioni della pseudo-democrazia
Fino a quando questa non verrà abbattuta, saremo tutti schiavi, sottoposti alla manipolazione di media e giornali, che non servono la verità, ma il potere.
sabato 19 febbraio 2011
Gli scemi del villaggio
giovedì 17 febbraio 2011
Viva l'organigramma
martedì 15 febbraio 2011
Wilde e l'educazione
'Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose.'' (O. Wilde)
Non è più tempo di esteti o dandy o gentiluomini o semplici persone beneducate.
Un invadente influsso negativo legato alla massificazione, alla liberazione da norme costrittive da qualsiasi impegno personale, all'inurbamento, all'arricchimento truffaldino legato alla politica, al mito del livellamento democratico inteso precipuamente come assenza di fair-play, inducono la generalità dell'opinione pubblica, anche quella più avvertita ed istruita, ad acconsentire che tutto sia dovuto a tutti, per il semplice fatto di essere membri di una società evoluta.
Non essendo riconosciute differenze o individualità in grado di interloquire sulle scelte da compiere e le decisioni da assumere in qualsiasi campo dell'umano sentire, si va verso un soggetto collettivo, la nevrosi ed il nulla.
Alcuni giovinetti si lamentavano, in uno dei tanti spettacolini che la televisione ci ammannisce per il nostro piacere di minus habens, del fatto che non erano potuti entrare in una discoteca di Rimini, solo perché non avevano un abbigliamento consono all'etichetta del locale, secondo i criteri predefiniti dalsuo gestore.
L'obbligo di dover indossare una camicia al posto della maglietta, o un paio di pantaloni anziché i blue- jeans, veniva reputato un insulto ed un affronto al principio di eguaglianza, mentre conclamavano che il loro inalienabile diritto discendeva direttamente dal poter acquistare il biglietto d'ingresso come tutti gli altri, ben vestiti oppure no.
Ecco il punto.
Il denaro ormai nell'immaginario collettivo, anche giovanile, pare sia divenuto il solo principio selettivo: hai i soldi e puoi vantare pretese e facoltà; non li hai ed è giusto inibirti iniziative ede attività, parebbe essere il significato di quest'imperativo moderno e progressista.
Nessuno ha insegnato a questi ragazzi che la correttezza e la legalità, il rispetto delle regole date e condivise per generazioni è cosa diversa dall'esser ricchi o poveri, abbienti o indigenti, e che valori non monetizzabili sono il buon gusto e l'educazione e la libertà di autodeterminarsi.
Chi dice loro a scuola, in famiglia, per la strada, sui giornali ed i media in genere, che ogni uomo va considerato in quanto tale e non come appartenente al branco, mentre la società non è una gelatina, ma la somma di soggetti dotati di una propria personalità, con cui vale la pena di confrontarsi giorno e per giorno, per progredire sulla via della civile convivenza, della responsabilità individuale e della consapevolezza di sé ?
Come aveva genialmente intuito il grande Wilde, che ce ne facciamo della buona educazione se quel che prevale oggi è la collettivizzazione e l'omologazione, in un mondo sempre più privo d'identità e sottoposto al rischio della barbarie?












